Visualizzazione post con etichetta diritti umani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritti umani. Mostra tutti i post

venerdì 11 luglio 2014

81 morti e nessuna intenzione di arretrare.

Dalla rassegna stampa di questa mattina:

Israele – Per il terzo giorno l’esercito israeliano ha colpito la Striscia di Gaza con raid aerei e i miliziani palestinesi hanno risposto lanciando razzi. Più di 20 mila soldati riservisti sono stati chiamati al confine e tutto lascia pensare che l’offensiva terrestre sia imminente. Intanto il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha definito “intollerabile l’uso eccessivo della forza” da parte di Israele, mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che “una tregua con Hamas non è in agenda”.

Un aggiornamento dalla Striscia di Gaza:
Gaza, 11 luglio 2014
Cresce di ora in ora il bilancio delle vittime e delle distruzioni nella striscia di gaza da parte dell’esercito di occupazione. (95 morti 600 feriti). Siamo quasi arrivati a mille tonnellate di piombo lanciato sulla popolazione. ( fino ad ora 800 missili lanciati da Israele )
Missili di risposta partono da Gaza verso israele, (500 missili lanciati da Gaza.), dove le sirene suonano di continuo. E' l’inizio di una guerra che si fa spazio ogni ora impari e vigliacca. Israele si prepara all’invasione di terra nella striscia di Gaza; Per tutto il paese sono visibili gli spostamenti degli armamenti militari israeliani, carri armati e corazzati pesanti, concentrarsi lungo i confini della striscia di Gaza.

L’operazione militare “bordo protettivo” iniziata ufficialmente martedì 8 luglio e’ arrivata alla 4° notte con forti bombardamenti in tutta la Striscia di Gaza. I militari scelgono la notte per attaccare gli obiettivi e incutere maggiore paura.

Durante la notte l’aviazione israeliana ha condotto 75 raid aerei lanciando 137 missili in diverse località’ della striscia. Sono stati attaccati edifici e distrutto 19 case che vanno ad aggiungersi alle ormai centinaia dei giorni precedenti. Anche la marina ha lanciato in poche ore 100 shells in direzione del porto di Gaza. La Gaza Ark, la barca per gli aiuti umanitari e’ stata bruciata.

Nella giornata di ieri sono stati lanciati ordini ai palestinesi di evacuare completamente alcune zone, per permettere l’occupazione dell’area e l’invasione di terra. Attraverso sms e volantini lanciati dall’alto, hanno ordinato a circa 100.000 famiglie palestinesi che vivono a nord (beit lahya e beit hannoun) e al Sud (Abassan al saghira), localita’ poste lungo i confini più’ immediati di israele, di abbandonare immediatamente le loro case. Questi dovrebbero lasciare tutti i loro averi, la loro vita, per far posto alle imposizioni di un esercito che deve entrare nella striscia per seminare morte e distruzione.
La potenza distruttiva che Israele lancia sulla striscia ha la scusa ufficiale di colpire una fazione nemica Hamas, in realtà’ sta distruggendo una intera generazione di vite umane.

---------
Si stanno facendo manifestazioni in tutto il mondo, stasera dalle 18 ci sarà un presidio in Largo Corrado Ricci. Siete tutti invitati.

Di seguito, potrete leggere i nomi delle PERSONE che sono state uccise a causa degli attacchi in terra palestinese:

Martedì, 8 luglio

1. Mohammad Shabaan, 24, killed in Gaza City airstrike on car.
2. Amjad Shabaan, 30, died in same attack.
3. Khader al-Bashliqi, 45, died in same attack.
4. Rashad Yassin, 27, killed in airstrike on al-Nuseirat refugee camp.
5. Mohammad Ayman Ashour, 15, killed in attack on Khan Younis home. (child)
6. Riyad Muhammad Kaware, 50, killed in same attack.
7. Bakir Mohammad Judeh, 22, killed in same attack.
8. Ammar Mohammad Judeh, 26, killed in same attack.
9. Hussein Yousif Kaware, 13, killed in same attack.
10. Muhammad Ibrahim Kaware, 50, killed in same attack.
11. Basim Salim Kaware, 10, killed in same attack. (child)
12. Siraj Iyad al-Abdel, 8, killed in same attack. (child)
13. Muhammad Habib, 22, killed in Gaza City airstrike on motorcycle.
14. Moussa Habib, 16, killed in same attack. (child)
15. Saqie Ayesh al-Jaouri, 22, killed in Jabaliya.
16. Ahmad Nael Mehdi, 16, Gaza City. (child)
17. Hafiz Mohammad Hamad, 30, Islamic Jihad commander, killed in airstrike on family home.
18. Ibrahim Mohammad Hamad, 26, killed in same attack.
19. Mehdi Mohammad Hamad, 46, killed in same attack.
20. Fawziya Khalil Hamad, 62, killed in same attack. (elderly woman)
21. Dunia Mehdi Hamad, 16, killed in same attack. (child)
22. Suha Hamad, 25, killed in same attack.
23. Suleiman Salman Abu Swaween, 22, unknown.

Mercoledì 9 luglio

24. AbdulHadi Juma al-Soufi, 24, killed in airstrike near Rafah.
25. Rafiq al-Kafarneh, 30.
26. Nayfe Farajallah, 80, killed in airstrike near Gaza City. (elderly woman)
27. Abdulnasir Abu Kuwek, 60, killed in central Gaza. (elderly man)
28. Khalid Abu Kuwek, 31, son of Abdulnasir, killed in same attack.
29. Muhammad Arif, 13. (child)
30. Muhammad Malaka, 18 months. (child)
31. Amina Malaka, 27, mother of Muhammad, died in same attack.
32. Hatim Abu Salim, 28, died in same attack.
33. Muhammad Khalid al-Numra, 22.
34. Sahar Hamdan al-Masri, 40, killed in Beit Hanoun.
35. Ibrahim al-Masri, 14, son of Sahar, killed in same attack. (child)
36. Mohammad Khalaf al-Nauwasra, 4. (child)
37. Nidal Khalaf al-Nauwasra, killed in same attack. (child)
38. Aisha Naji, unknown location.
39. Salah Awad al-Nauwasra, died in same attack.
40. Mahmoud Nahidh al-Nauwasra, died in same attack.
41. Amal Yousif Abdulghafour, unknown location.
42. Ranim Judh Abdulghafour, young girl, age unconfirmed. (child)
43. Ibrahim Dauod al-Balawi, 24, unknown location.
44. Abdulrahman Jamal al-Zamili, 22, unknown location.
45. Ibrahim Ahmad Abdeen, 42, unknown location.
46. Mustafa Abu Mor, 20, unknown location.
47. Khalid Abu Mor, 23, unknown location.
48. Mazin Faraj al-Huriya, 30.
49. Marwan Hasan Isleem, 27, unknown location.
50. Hani Saleh Hamad, 57, killed in Beit Hanoun bombing on family home.
51. Ibrahim Hamad, 20, killed in same attack.
52. Sulaima Hassan Musallam al-Arja, 60, killed in Rafah. (elderly woman)
53. Maryam Atiyyeh Muhammad al-Arja, 11, killed in same attack. (child)
54. Hamid Shihab, 27, unknown location.
55. Ibrahim Khalil Qannan, 24, killed in Khan Younis bombing.
56. Muhammad Khalil Qannan, 26, killed in same attack.
57. Suleiman al-Astal, 55.
58. Hamdi Badee Swali, 33, killed in same attack.
59. Muhammad al-Aqqad, 24.
60. Ahmad Swali, 28, killed in same attack.
61. Raid Shalat, 37, killed in bombing that wounded six others.

Giovedì 10 luglio

62. Asmaa Mahmoud al-Hajj, killed in Khan Younis airstrike on family home.
63. Tariq Saad al-Hajj, killed in same airstrike.
64. Saad Mahmoud al-Hajj, killed in same airstrike.
65. Najla Mahmoud al-Hajj, killed in same airstrike.
66. Aminah al-Hajj, killed in same airstrike.
67. Omar al-Hajj, killed in same airstrike.
68. Basima Abdul Fattah al-Hajj, 57, killed in same airstrike.
69. Fatima al-Hajj, killed in same airstrike.
70. Ahmad Salim al-Astal, killed in beach house bombing in Khan Younis.
71. Moussa Muhammad al-Astal, killed in same attack.
72. Raid al-Zawaraa, 33.
73. Bahaa Abu al-Lail, 35.
74. Salim Qindil, 27, killed in Khan Younis attack.
75. Omar al-Fyumi, 30, killed in same attack.
76. Abdullah Ramadan Abu Ghazal, 5, killed in Beit Lahiya airstrike. (child)
77. Ismail Abu Jami, 19, killed in Khan Younis airstrike.
78. Muhammad Ihsan Farawneh, 18, in Khan Younis.
79. Mahmoud Waloud, killed in airstrike on civilian vehicle.
80. Hazim Balousha, killed in same attack.
81. Alaa Abdelnabi, killed in same attack.

martedì 10 dicembre 2013

Giornata ONU dei diritti umani

Oggi 10 dicembre è la giornata ONU dei diritti umani.
Ieri abbiamo reso omaggio all'esempio di Nelson Mandela che nel corso di tutta la sua lunga vita, ha contribuito a rendere il mondo un posto migliore.

Tra le sue tante virtù e capacità, ha avuto anche quella di riuscire a non pronunciare MAI la parola vendetta.

Ricordiamo tutti i danni che fece l'apartheid in Sudafrica: la separazione dei luoghi tra bianchi e neri, l'istituzione dei bantustan (cioè dei ghetti). Questa condizione si è conclusa nel 1993 dopo 50 anni.
 
Purtroppo l'apartheid è un fenomeno ancora vivo in alcune parti del mondo dove i diritti umani non vengono minimamente rispettati, tantomeno i trattati dell'ONU e le varie sanzioni. Lo fanno Stati che si dicono civili e avanzati. In Palestina non viene dato l'accesso all'acqua, alle strade, alle proprie case, la possibilità di coltivare i campi...

"I veri leader devono essere in grado di sacrificare tutto per il bene della loro gente" rispettando i diritti umani.

"Essere liberi non significa semplicemente rompere le catene ma vivere in modo tale da rispettare e accentuare la libertà altrui."

"Ho imparato che il coraggio non è l'assenza di paura, ma il trionfo su di essa. L'uomo coraggioso non è colui che non si sente impaurito, ma colui che vince la paura."
Chi non riesce a mettere le esigenze e i bisogni dei cittadini davanti agli interessi personali o di parte, dovrebbe dimettersi immediatamente e rendere possibili i provvedimenti necessari ad intraprendere una direzione solidale, sostenibile e rispettosa dei diritti umani.
In Italia e nel mondo.
Grazie alle donne e agli uomini che hanno dedicato le loro vite a migliorare le condizioni di vita degli altri esseri umani.

Restiamo Umani.

venerdì 8 novembre 2013

Unesco, sospesi diritti voto Usa-Israele

L' sospende il voto di Usa e Israele per stop ai finanziamenti dopo l'ingresso della Palestina

8 novembre
(ANSA) - PARIGI, 7 NOV - L'Unesco ha sospeso il diritto di voto degli Stati Uniti, due anni dopo che Washington ha deciso di interrompere i propri contributi finanziari per protesta contro l'ammissione della Palestina come Stato membro. Lo riferiscono fonti interne all'organizzazione, citate dall'agenzia France Presse. La sospensione coinvolge anche i diritti di voto di Israele, per le stesse motivazioni.

Fonte: Ansa

lunedì 9 settembre 2013

Per difendere la Costituzione, basta praticarla.


La nostra Carta Costituzionale non viene rispettata ormai da tempo immemore.
Si parte con l'art.1: "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro."
Quale lavoro? Quello precario? Saltuario? Occasionale? A basso costo? Quello schiavista?
Quello che ti fanno firmare la lettera di licenziamento a fianco del contratto di assunzione?

Il diritto alla salute deve essere garantito ad ogni individuo.
La sanità è al tracollo ed è in fase di privatizzazione ormai da anni.
Il trucchetto è semplice: non far funzionare il pubblico per giustificarne la vendita ai privati.
In questo modo solo ed unicamente chi potrà permettersi di pagare, avrà accesso alle cure.

"L'Italia ripudia la guerra" e il Presidente del Consiglio dei Ministri Letta (il nipote di suo zio) ha
firmato un documento con altri 10 capi di Stato al G20 per avallare la scelta scellerata di Mr. Obama
di attaccare il governo Siriano con un paio di missili.
L'abbiamo capito che in tempo di crisi l'unica industria capace di creare utili è quella delle armi.

Le agenzie di rating sostengono che le Costituzioni in Europa sono troppo antifasciste e non permettono  il libero ingresso dei liberi mercati.
Scrivono una letterina e l'Europa si attiva in quella direzione.
Come se i mercati e gli speculatori, i palazzinari, gli arraffoni, gli inciucioni, i mafiosi, i corrotti,
i massoni non avessero già spolpato lo Stato (cioè noi cittadini) di tutti i beni primari privatizzando la qualsiasi, i servizi pubblici locali e precarizzando il futuro e le vite di tutte e tutti.

Io cambierei la Costituzione e aggiungerei che l'Acqua è un bene comune dell'umanità e non si vende. Aggiungerei articoli per garantire la dignità umana ad ogni individuo...ed eliminerei l'articolo 81 bis!

Troppi sono i sordi seduti in Parlamento, si scandalizzano quando si fa calare uno striscione
dal tetto del Palazzo, "occupando" un tetto per una notte. Un gesto che "lede gravemente il prestigio delle istituzioni".
In aula è stata usata la parola dignità, la politica ha una dignità e non si può agire con gesti eclatanti!

C'è chi ha dovuto occupare palazzine vuote per riacquisire dignità personale e diritti che nessuno più garantisce. Ci sono situazioni devastanti dove famiglie, giovani e anziani sono costretti a occupare
luoghi abbandonati perché impossibilitati a pagare un affitto oneroso con lavori precari, a basso costo o dopo averlo perso quel lavoro.

Dignità umana e diritti fondamentali.
Per difendere la Costituzione, basta praticarla!