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venerdì 20 febbraio 2015

Sfratti, il diritto all'abitare deve essere garantito a tutti

Federica Daga (M5S): Sfratti, il diritto ad abitare deve essere garantito a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=PpLGxfeInqY&feature=youtube_gdata

Grazie presidente e Benvenuto all’ennesimo milleproroghe.
Stamattina c’è stato un convegno promosso dall’associazione nazionale costruttori edili, e il tema centrale era il Social Housing.
Una parola esotica, che fa bello quando la si pronuncia, per indicare in sostanza l’emergenza abitativa.

Ci siamo stupiti di non aver visto la proroga degli sfratti in questo milleproroghe. In fondo è stato fatto per 30 anni, perché non farlo per un anno ancora? Perché dico questo? Perché se il diritto all’abitare non viene garantito a tutti indistintamente, allora si arriva all’emergenza abitativa…che non è più emergenza, ma situazione costante nel tempo. Quando un diritto non viene gestito bene dalle istituzioni, allora si arriva all’emergenza e in questo momento di forte crisi lavorativa, di precarizzazione delle vite dei cittadini, è molto alto il fenomeno degli sfratti e del “mi aggiusto da solo perché lo Stato non è più Stato Sociale e non risponde alle mie esigenze”.

Pochi mesi fa questa aula approvava con voto di fiducia il Piano Casa di Lupi.
Quel testo, lo avevamo dichiarato, è destinato ad aumentare l’emergenza abitativa e a creare nuovi processi di dismissione del patrimonio pubblico come stiamo vedendo oggi, processi che stanno per coinvolgere migliaia di inquilini, dalle case popolari, dagli enti. Generando altra emergenza sull’emergenza.
Siamo di fronte ad una fase nella quale il privato si sta sostituendo allo Stato nella risoluzione (si fa per dire) delle emergenze. MA il privato non fa mai nulla per spirito di solidarietà, agisce solo se c’è un UTILE di mezzo, se l’asset è remunerativo.
Si intende vendere le vecchie popolari, il patrimonio immobiliare pubblico, demaniale, per costruire nuove abitazioni che continueranno a restare vuote e a produrre nuovi indebitati.

I decreti attuativi del Piano Casa su vendita e ristrutturazione, non sono ancora stati iscritti in gazzetta ufficiale, e meno male dico io. Sappiamo intanto che quello sulle ristrutturazioni è fermo alla Corte dei Conti, preferiremmo vedere la firma di Padoan su questo decreto attuativo e non su quello delle vendite.
Valorizzazione è la parola con la quale si indica la volontà di VENDERE il patrimonio pubblico.
In quel decreto Piano Casa mancava una seria ricognizione sull’invenduto vincolante in primis per i comuni che dovrebbero effettuarla, si prevede di continuare a consumare suolo, offrendolo alla speculazione e ad escludere dal centro delle città le fasce sociali più basse.

Dalla metà degli anni 90, alcuni fatti sono intervenuti a cambiare radicalmente la situazione:
-l’aumento vertiginoso del prezzo delle case e degli affitti rispetto ai redditi e ai consumi delle famiglie;
-la nuova domanda di case derivante dal forte aumento del numero di nuclei familiari (di dimensioni sempre più ridotte, nuclei monogenitoriali, anziani soli, giovani che vorrebbero lasciare il nido);
-una nuova e forte domanda abitativa legata ai flussi migratori

L’emergenza si è manifestata, sul territorio, con fenomeni quali l’aumento del numero di sfratti per morosità; la crescita, nelle aree urbane, di alloggi di fortuna e baraccopoli; la crescita di disagio sociale diffuso, di processi di indebitamento e di impoverimento delle famiglie.

Come già detto altre volte il diritto alla abitazione rientra nella categoria dei diritti fondamentali inerenti alla persona, in forza dell'interpretazione desumibile da diverse pronunce dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Cedu) e nelle numerose sentenze della Corte costituzionale.
Del “diritto alla casa” ne ha parlato il ministro Lupi questa mattina al convegno sul social housing dell’ANCE. Parla di diritto alla casa ma poi inserisce nel piano casa l’art 5 che non dà diritto di residenza (quindi al medico e alla scuola per i bimbi) a chi si deve arrangiare per garantire alla famiglia un tetto sulla testa, e poi con forza, insiste che non si devono fare proroghe sugli sfratti perché bisogna avere il coraggio di fare determinate cose…cioè: di vendere il patrimonio immobiliare pubblico, di far entrare i capitali privati per gestire la questione affitti in collaborazione con i comuni, di proteggere le banche da possibili perdite per il loro ingresso nel processo del social housing, di utilizzare i fondi di investimento di cassa depositi e prestiti per intervenire nel mercato degli affitti…è tutto un MERCATO ormai, cosa che a noi non interessa affatto preferendo piuttosto ridare dignità a questo Stato con il coinvolgimento della cittadinanza in modo attivo nella gestione delle esigenze di tutti. Nessun privato può arrogarsi il diritto di sostituirsi allo Stato che è il diretto responsabile (cioè colui che deve dare risposte) nei confronti dei diritti di chi vive nei confini italiani.
Il ministro ha parlato anche di utilizzare fondi statali per la ristrutturazione degli alloggi popolari ora non abitabili…ci fa piacere, peccato che 4000 appartamenti a Milano siano stati devastati dalle forze dell’ordine per sgomberare altrettante famiglie senza portare con sé chi era inserito da anni nelle liste di attesa per l’assegnazione delle case popolari lasciandole vuote e inutilizzabili per anni.

I dati del ministero fermi al 2013 parlano di 73.500 sfratti nel 2013, di cui 5.400 circa per finita locazione.
Ci sono circa 400.000 mila famiglie in situazione di precarietà e disagio abitativo
 
Le risorse messe a disposizione dal piano casa per le ristrutturazioni per importi di 15mila euro danno respiro per 4000 appartamenti, invece per interventi più corposi, intorno ai 50.000 euro per i prossimi 3 anni avremo 600 appartamenti l’anno. Sappiamo che non risolve nulla.

Quindi, nel milleproroghe non si intende prorogare gli sfratti di un altro anno o per più tempo, cosa che avrebbe permesso il passaggio di casa in casa e una gestione più delicata dell’emergenza abitativa…scaricando tutti sui giudici senza dar loro indirizzi di alcun genere e sui comuni che sono strozzati dal patto di stabilità.

È chiaro che il governo ha dato in mano alla destra la gestione di questa criticità, se non gestita correttamente, può portare a problemi di ordine pubblico, eppure si dichiara ancora di centro SINISTRA.
E grazie a questo mescolamento delle parti ci troviamo di fronte all’adozione del neoliberismo più spinto che non darà servizi alla cittadinanza, ma farà fare tanti profitti garantiti sui monopoli naturali ai grandi capitali che investiranno pochi spicci nell’acaparramento dei servizi pubblici locali: acqua, rifiuti, trasporto pubblico locale che sono considerati puro MERCATO.

In sostanza le agenzie di rating dicevano “Le costituzioni troppo antifasciste non permettono di mettere sul MERCATO i servizi essenziali alla persona”.

Una piccola curiosità sull’evento di stamattina: la quasi totalità dei relatori, erano toscani.
Negli ultimi anni quando si parla di soldi, di asset e di utili, sento troppo spesso parlare in toscano. Chissà, forse vuol dire qualcosa…

giovedì 8 gennaio 2015

SFRATTI, M5S: "PD IPOCRITA, REINSERISCA SUBITO IL BLOCCO NEL MILLEPROROGHE"

Avevamo previsto che sarebbe stata una catastrofe per le fasce deboli della popolazione ma a loro piace giocare con i cittadini!
 
Ieri abbiamo lanciato la seguente nota stampa.
 
SFRATTI, M5S: “PD IPOCRITA, REINSERISCA SUBITO IL BLOCCO NEL MILLEPROROGHE”
 
Roma, 7 gennaio 2014 – “Ancora una volta il Pd gioca al poliziotto buono e a quello cattivo. Il governo toglie dal Milleproroghe il blocco degli sfratti e dopo le proteste dei sindaci e dei sindacati degli inquilini oggi il Pd chiede - in pratica a se stesso - di reinserirlo”. Lo dichiarano i deputati del M5S in Commissione Ambiente. “Non c’è altro modo di intervenire contro l’emergenza casa e per disinnescare questa bomba sociale: prorogare il blocco e intervenire sulla manutenzione dell’edilizia popolare per trovare una soluzione strutturale e un vero aiuto per i cosiddetti “morosi incolpevoli”, tutte le famiglie che con la crisi non possono più permettersi un affitto a prezzi di mercato”: sono le parole della deputata M5S Federica Daga.

lunedì 7 luglio 2014

Comunicato congiunto a seguito dell'iniziativa "Disobbedire al Decreto Lupi - No alla politica della paura"

Lo scorso 2 luglio abbiamo partecipato insieme a Roberta e Alessandro a questo incontro tra movimenti e istituzioni promosso dai Movimenti per il Diritto all'Abitare.
Siamo stati invitati perchè da tempo seguiamo la questione e ora che il pessimo Decreto Lupi è diventato legge e inizia a fare i suoi danni è necessario continuare ad opporsi ad esso come abbiamo fatto in Aula nei mesi scorsi.

Ora la palla sta soprattutto ai Municipi e ai Sindaci, ovvero a tutti quegli amministratori locali che dovranno prendersi la responsabilità di disobbedire a quanto previsto dall'Art.5. Questo articolo prevede che vengano negate residenze ed allacci alle utenze a chi è costretto ad occupare una casa perchè non ha altra soluzione per dare un tetto sulla testa a se e alla propria famiglia. Negare la residenza significa negare la possibilità di avere un medico di base o di mandare i propri figli a scuola. Negare gli allacci alle utenze signifa privare i cittadini dell'accesso ai servizi essenziali come acqua gas e luce..."se questo è un uomo..." avrebbe detto qualcuno...
vi sembra possibile questo accanimento dello Stato verso i suoi stessi cittadini?
Quando è stata proprio la mancanza di risposte da parte delle istituzioni su questo, come su altri temi, a provocare la situazione in cui si trovano oggi migliaia e migliaia di italiani e migranti?!?

Ora serve l'impegno di tutte e tutti!

Qui sotto il comunicato congiunto uscito a seguito dell'incontro.
Vi tengo aggiornati sui prossimi sviluppi.

- 2 Luglio 2014 -
Nella sala del Carroccio in Campidoglio, si è tenuta un'assemblea promossa dai movimenti per il diritto all'abitare sui temi dell'emergenza e della precarietà abitativa e sui risvolti del cosiddetto "Decreto Lupi", recentemente convertito in legge dal parlamento.
All'incontro hanno partecipato numerosi esponenti della società civile e dei movimenti sociali, diversi presidenti di municipio, consiglieri comunali, parlamentari afferenti a gruppi sia di maggioranza che di opposizione, forze sindacali e politiche.
Nel corso dell'articolata e ricca discussione sono emerse diverse criticità connesse all'attuazione del “Piano Casa”ed in particolare dell'Art.5 del provvedimento.
Inoltre, tutti, hanno evidenziato forte preoccupazione rispetto alla possibilità che il tema della casa possa degenerare ed essere affrontato come mera questione giudiziaria e di ordine pubblico.
Nella delicata situazione economica che attraversa il paese e la città di Roma si è largamente convenuto sulla necessità di dare spazio alla politica ed alla ricerca di soluzioni efficaci e condivise. In questo senso, i rappresentanti delle istituzioni e delle forze sociali e politiche che sono intervenuti hanno deciso di chiedere, in maniera congiunta, un incontro al Prefetto di Roma Pecoraro da concordare nel più breve tempo possibile.
Si sono altresì impegnati a sollecitare e sostenere la Regione Lazio e Roma Capitale, per dare rapida e concreta attuazione al Piano Straordinario per l' emergenza abitativa, a partire dal tavolo con i movimenti già fissato per Martedì 8 Luglio.
 
 
Andrea Catarci
Celeste Costantino
Federica Daga
Alessandro Di Battista
Susi Fantino
Paolo Ferrero
Eleonora Forenza
Roberta Lombardi
Umberto Marroni
Marco Miccoli
Giammarco Palmieri
Gianluca Peciola
Filiberto Zaratti

mercoledì 7 maggio 2014

Approvato il Censimento del patrimonio pubblico nel decreto vergognoso Emergenza Abitativa

Nel decreto vergognoso e imbarazzante sull'Emergenza Abitativa, oggi al Senato è stato approvato il nostro emendamento sul censimento del patrimonio pubblico e degli immobili pubblici.
Lo stesso punto che è inserito nella legge sul Consumo di Suolo depositata alla Camera.

Questo decreto non vedrà un passaggio democratico alla Camera, è rimasto al Senato fino ad oggi, e scade il 28 maggio.
A parte il fatto che è insensato di per sé l'uso della decretazione di urgenza, faccio notare che per l'ennesima volta il Senato si tiene in pancia un atto per 50 giorni non lasciando alcuna possibilità di incidere sul testo da parte della Commissione Ambiente della Camera.

Coscienti di questo fenomeno, ci siamo visti tra commissioni di Camera e Senato per concordare gli emendamenti da fare al testo.

Da quando c'è Renzie, il Parlamento non lavora più.
Gli atti vengono esaminati nelle commissioni e in Aula viene chiesta la fiducia.
Siamo in dittatura!

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/05/emergenza-casa-vittoria-m5s-si-al-censimento-immobili.html

mercoledì 9 aprile 2014

Contro Precarietà e Austerity

"VOLEVAMO FARE CONFERENZA STAMPA MA DIFFICILE INTERLOCUZIONE".
(DIRE) Roma, 8 apr. - I Movimenti per il diritto all'abitare, contro la precarieta' e l'austerity questa mattina sono entrati nella sede dei gruppi consiliari del Comune in via delle Vergini con l'obiettivo di tenere una conferenza stampa sugli sgomberi avvenuti nella giornata di ieri. Lo comunica una nota diramata dai Movimenti. L'iniziativa "si era decisa per denunciare la gestione repressiva delle forze dell'ordine che oltre a mettere uomini e donne per la strada aveva avuto caratteristiche coercitive forti, soprattutto nei confronti degli studenti e delle studentesse. Le dichiarazioni del capogruppo del Pd Francesco D'Ausilio, che attaccando le occupazioni preferisce chiudere gli occhi davanti ad un'emergenza abitativa galoppante, resa ancor piu' incontrollata dalle nuove disposizioni previste dall'articolo 5 del decreto Lupi, denominato in modo fuorviante 'piano casa', dovevano essere oggetto della conferenza stampa che purtroppo non si e' mai svolta. L'atteggiamento del gruppo Pd che ha deciso di barricarsi all'interno delle proprie stanze non ha sicuramente favorito la gia' difficile interlocuzione. Un modo di agire che non ha tenuto conto della rabbia accumulata nella giornata di ieri e della mediazione messa in campo dagli uscieri in servizio a via delle Vergini". I Movimenti intendono ribadire "la necessita' di interventi urgenti per affrontare precarieta' diffusa ed emergenza abitativa e denunciano le politiche di austerity messe in campo dal governo, dalle amministrazioni locali, ricattate dagli obblighi di bilancio, e sostenute dagli apparati repressivi che vengono predisposti contro le legittime occupazioni di studenti, precari e senza casa. Per piu' di un'ora siamo rimasti chiusi tra due cordoni di celere, subendo un'identificazione indiscriminata tra gli occhi attoniti di turisti e passanti che sono rimasti a filmare basiti la scena surreale". "La manifestazione di sabato- prosegue il comunicato- che doveva essere illustrata con la conferenza stampa vuole porre sotto assedio le risorse e le responsabilita' del governo Renzi ostaggio dei diktat dell'Ue. Non tenere conto del forte disagio dentro la crisi che viviamo ogni giorno e pensare di ridurre tutto ad una questione di ordine pubblico, rappresenta una scelta che non vuole prendere in considerazione la crescente rabbia con caratteristiche decisamente irrapresentabili. Addossare ai Movimenti responsabilita' pesanti e additarli per poi chiederne la criminalizzazione e' un modo decisamente poco responsabile, dentro una situazione dove le condizioni di vita di ognuno generano tensioni anche incontrollabili; tensioni che stamattina non hanno comunque dato luogo ad alcuna violenza nei confronti delle persone che si trovavano negli uffici che sono stati occupati". (Com/Rel/ Dire) 16:48 08-04-14 NNNN