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domenica 1 marzo 2015

Fermate l'inceneritore di Terni

#Acea
Il comitato no inceneritore di Terni diffida il comune! Si fermino gli impianti!

http://www.umbria24.it/terni-comitato-no-inceneritori-diffida-comune-e-provincia-fermate-subito-gli-impianti/347348.html

lunedì 4 agosto 2014

Polemiche di ISWA dopo la proiezione di Trashed

Di seguito un comunicato sulle lamentele a seguito della proiezione su RAI 3 del documentario Trashed, sugli inceneritori:

Se anche la proiezione del film “Trashed” da parte della RAI (che, per la legge dei grandi numeri, una volta tanto ha fatto servizio pubblico), ancorche' fatta ad orari da vampiri, e' riuscita a suscitare una cosi' risentita reazione da parte della lobby degli inceneritori, al punto da dover uscire con un comunicato stampa, vuol dire che le societa' che gestiscono gli inceneritori stanno raschiando il fondo del barile. Daltronde già da tempo si stanno letteralmente litigando la monnezza per mantenere i forni aperti, perche' non ce n'e' abbastanza per tutti. Questa e' la conseguenza di 30 anni di mancanza di una politica di prevenzione e gestione dei rifiuti, 30 anni durante i quali l'unico interesse e' stato di accontentare gli amici degli amici e di adattare la legge di conseguenza. Siccome ora la legge non si puo' piu' adattare piu' di tanto, perche' le direttive Europee non le fa Renzi, ne' le hanno fatte i suoi predecessori, ci tocca parlare di prevenzione, di strategie, di pianificazione nazionale. E qui casca l'asino, perche' ci si accorge che di inceneritori e discariche ce ne sono troppi e si capisce che non siamo di fronte ad impianti per gestire i rifiuti, ma siamo sempre stati alla ricerca spasmodica di rifiuti per far funzionare gli impianti (e guadagnare i loro gestori).

Dal comunicato dell' ISWA, inoltre, si evince che gli inceneritoristi sono rimasti a corto di cartucce anche dal punto di vista della comunicazione. Ormai tutti sanno che gli inceneritori fanno morire la gente, non risolvono nessun problema e appena se ne sente la puzza si formano comitati e gli avvocati si fregano le mani pregustando ricorsi vari. Per cui vengono inventate le definizioni piu' fantasiose (dissociatore molecolare, pirogassificatore, torcia al plasma…) per tentare di camuffare la fregatura. Peccato che poi l'obiettivo sia sempre lo stesso: costruire un forno e riempirlo di monnezza.
Puo' anche darsi che la cosiddetta “strategia Rifiuti Zero” abbia dei punti deboli, ma di sicuro ha anche un grosso merito, quello di aver proposto un mondo diverso, e un modo diverso di gestire i rifiuti, facendo da volano per far partire una nuova coscienza ambientale in tutta Europa ed un nuovo modello di sviluppo, non più basato sullo spreco.
Il M5S, come movimento politico, non è interessato a tifare per un impianto o per un altro, questo e' compito dei lobbisti come ISWA, che tentano di adescarci con lusinghe, minacciarci di catastrofi ambientali, o ricattarci con i “posti di lavoro”.
Al M5S interessa mettere al centro la pianificazione delle risorse e la loro gestione sostenibile in modo che ce ne sia abbastanza per i nostri figli e nipoti, cosa che con gli inceneritori non e' possibile: ISWA può scrivere tutti i comunicati stampa che vuole, ma non può riscrivere il secondo principio della termodinamica.

giovedì 9 gennaio 2014

M5S: "ARRESTO CERRONI, GIORNATA STORICA PER CHI DENUNCIA CATTIVA GESTIONE RIFIUTI"

M5S: "ARRESTO CERRONI, GIORNATA STORICA PER CHI DENUNCIA CATTIVA GESTIONE RIFIUTI"

ROMA, 9 GENNAIO 2014 – “Oggi è una giornata storica per me (la lotta di una vita) e per tutti i residenti della Valle Galeria, gli attivisti di Albano Laziale e i cittadini del Lazio, che da anni denunciano il traffico illecito e la cattiva gestione dell’intero ciclo dei rifiuti” commenta il deputato del MoVimento... 5 Stelle, Stefano Vignaroli, impegnato da sempre come attivista sul territorio.
Sette persone sono state arrestate per associazione a delinquere dai carabinieri del Noe di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Ai domiciliari il “supremo” monopolista nel Lazio Manlio Cerroni, l'ex presidente della Regione Bruno Landi, il manager Francesco Rando (gestore della Pontina Ambiente e della Giovi Srl), l'imprenditore Piero Giovi, Raniero De Filippis, Pino Sicignano e due funzionari confermati di recente dalla giunta Zingaretti: Fegatelli (l’uomo dei 10 incarichi) e De Filippis (già condannato dalla Corte dei Conti per un danno erariale da 750mila euro). “Cerroni, si è sempre definito il ‘benefattore di Roma’, ma in realtà era il benefattore di un’intera classe politica che da 35 anni ha governato la capitale e la regione Lazio, e che evidentemente, calpestando i diritti dei cittadini, ha permesso l’espansione del suo monopolio", prosegue Vignaroli.
Negli ultimi anni sono partiti contro di lui vari filoni d’inchiesta da parte della magistratura: la gestione della discarica di Malagrotta e l’inquinamento delle falde acquifere, il sequestro del gassificatore in funzione con un’autocertificazione irregolare, gli impianti per la produzione di cdr costruiti ad Albano Laziale e la recente vicenda dei lavori senza autorizzazione a Monti dell’Ortaccio.
''Alla luce di questi arresti le dichiarazioni Goffredo Sottile, che in un anno e mezzo di mandato ha sempre e solo avallato il monopolio di Cerroni, sono ancora più desolanti. L’ex Commissario per l’emergenza rifiuti della Regione Lazio, ha recentemente continuato a promuovere come nuova discarica Monti dell'Ortaccio (sito dello stesso proprietario di Malagrotta e adiacente a essa), nonostante lo studio idrogeologico dell'Università ''La Sapienza' lo abbia bocciato. Pur avendo una grande fiducia nella magistratura, continueremo assieme ai cittadini attivisti della Valle Galeria, in primis Sergio Apollonio e Maurizio Melandri dello storico comitato Malagrotta (anche denunciati da Cerroni per diffamazione) a vigilare sull’operato delle istituzioni preposte. Oggi non possiamo che auspicare l'inizio di una nuova era, la discesa del monopolista è in picchiata, la risalita verso una corretta gestione del ciclo dei rifiuti è ora tutta da costruire” conclude Vignaroli.

E arrestano Cerroni per truffa sui rifiuti

Questa mattina ci siamo svegliati con una buona notizia:
si sta facendo chiarezza sulla gestione dei rifiuti romana, capitanata dall'Avv.Cerroni, il patrono delle discariche, quelle che si aprono su terreni privati (di Cerroni appunto).

Cittadini attivi in comitati locali combattono da decenni la pessima gestione dei rifiuti nella provincia di Roma, contro la costruzione di inceneritori inutili e NON richiesti dall'Europa, contro discariche che uccidono i residenti.

Entrati in parlamento abbiamo voluto dare seguito alle battaglie condotte da attivisti e siamo diventati strumenti dei cittadini.

Voglio ricordare un episodio estivo con due video:

http://www.youtube.com/watch?v=OXPhuWF5R24

http://www.youtube.com/watch?v=j8UN4EolJ4M

Abbiamo finalmente potuto accedere a documentazione importante che attesta quanto abbiamo sostenuto nel tempo, che ci ha permesso di proseguire nel nostro percorso per una gestione corretta e virtuosa dei rifiuti. Abbiamo continuato a manifestare per le strade per ribadire che ancora ci siamo e per molto ci saremo finché la politica sui rifiuti non cambierà!
Abbiamo interrogato i ministri e ancora aspettiamo risposte e ancora gliene faremo!

Abbiamo dovuto chiamare le ASL e gli enti preposti al controllo della salute pubblica a causa di miasmi provenienti dalle discariche che hanno mandato in ospedale i residenti vicini.
Volevamo controllare cosa stesse succedendo in quei siti e ci è stato negato l'ingresso alle discariche, perché avremmo potuto strumentalizzare l'accaduto (???).

Abbiamo incontrato istituzioni responsabili della gestione rifiuti per parlare di discariche e nuovi inceneritori, anche insieme ai cittadini.

Questa è un'altra tappa della guerra alla malagestione della cosa pubblica:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/01/09/news/cerroni_patron_delle_discariche_ai_domiciliari_per_truffa-75463653/

http://roma.corriere.it/cronaca/14_gennaio_09/arrestato-manlio-cerroni-patron-colari-societa-gestione-discarica-malagrotta-7be2cb8a-7906-11e3-a2d4-bf73e88c1718.shtml
 

Questo dimostra che i cittadini hanno lavorato e stanno lavorando bene, che avere persone nelle istituzioni ci può essere di grande aiuto, che la collaborazione tra tutti i livelli istituzioniali e i cittadini funziona, che la malagestione non paga mai!

C'è un lavoro, dietro le quinte, propedeutico alle prossime azioni finalizzate alla corretta e virtuosa gestione dei rifiuti, che sta andando avanti e porterà ottimi frutti!

Adelante!

giovedì 14 novembre 2013

Siamo strumento per i cittadini

Venerdì 15 novembre 2013 a Roma dalle ore 10,00 alle ore 12,00, il Comitato NOINC farà di nuovo tappa sotto al Ministero per lo Sviluppo Economico, in via Molise n. 2 (a due passi da via Veneto, fermata della metro A “Barberini”), per ribadire, ancora una volta, che l’impianto d’Incenerimento di Albano Laziale non si può costruire con i soldi pubblici (CIP/6).

Dalla Convenzione preliminare “Coema-GSE” di giugno 2009, che si basa su opere di cantierizzazione mai avvenute, passando per Regolamenti Ministeriali fantasma, che andavano emanati entro il 31/12/2009 ma di cui, ancora oggi, non c’è alcuna traccia.

Federica Daga, insieme agli altri portavoce davvero a 5 stelle presso la Camera dei Deputati, hanno reso possibile il reperimento di documenti di vitale importanza per la vertenza in corso di svolgimento, hanno ora sollecitato il Ministero, affinché oltre ai dirigenti responsabili del Dipartimento delle Energie Rinnovabili, dott. Leonardo Senni e dott.sa R.F.Romano, sia presente, di persona, anche il Ministro Flavio Zanonato. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=751300824886350&set=a.704964892853277.1073741826.700712396611860&type=1&theater

La vertenza e la mobilitazione che dura da 6 anni, giungerà quindi venerdì mattina all’ennesimo appuntamento, dopo un’estate calda, per via delle esalazioni fetide e putrescenti della discarica.

Le innumerevoli richieste depositate al GSE da parte della proprietà COEMA , in cui si richiede un aggiornamento della Convenzione preliminare, non hanno motivo d’esistere, come non hanno motivo d’esistere queste tipologie d’impianti industriali dediti solo, quando possono, a bruciare materie prime riciclabili a freddo (CDR) come carta, plastica, legno e derivati, oltre ad essere realizzati solo grazie ai finanziamenti pubblici.

Siete tutti invitati. Non mancate
https://www.facebook.com/events/657040467674751/?fref=ts

venerdì 25 ottobre 2013

L'inceneritore di Albano non s'ha da fare!!!



"Federica Daga e Stefano Vignaroli (M5S Camera) hanno avuto accesso a degli atti che saranno utili nella battaglia contro l’inceneritore di Albano. Il 31 dicembre 2008 (termine previsto dalla finanziaria Prodi 2007), era l’ultima data utile entro la quale "cantierizzare" l’area per l'inceneritore. Il termine è contenuto in un documento reso pubblico da Federica Daga. Ci sono 3 verbali della Polizia Municipale di Abano che controprovano che nessuna cantierizzazione è mai stata realizzata. Si è giunti ora ai Regolamenti Ministeriali attuativi della suddetta disposizione di legge. Regolamenti che andavano emanati entro e non oltre il 31 dicembre 2009 e che non sono mai stati adottati. L’abbiamo scoperto grazie i ragazzi delle Camera dei Deputati. Tra poche settimane il comitato contro l'inceneritore chiederà un nuovo incontro direttamente al Ministro Zanonato. Invitiamo di nuovo tutti il 26 ottobre prossimo (ore 15:30 Piazza Mazzini, Albano laziale) al corteo cittadino contro la realizzazione "dell’inceneritore più grande d’Europa", come disse il magnate dei rifiuti Manlio Cerroni." M5S Albano Laziale

http://www.beppegrillo.it/2013/10/linceneritore_di_albano_non_sha_da_fare.html

I Cittadini non dimenticano chi si dimentica di loro!
Democrazia è Partecipazione!!!