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venerdì 13 giugno 2014

L'Acqua Pubblica compie 3 anni!

Buon Compleanno ai referendum per l'Acqua Pubblica.

Sono passati tre anni dal 13 giugno 2011.
Quel giorno 27 milioni di persone hanno scelto di gestire l'Acqua fuori da logiche di mercato e senza possibilità di far profitto su di essa.

Due anni di impegno civile radicato sui territori, con la prima fase di raccolta di 1milione e 400mila firme per il deposito dei quesiti referendari, e la seconda fase di campagna referendaria passata nel quasi totale silenzio dei media e della politica, .
Ma si sparse la voce e almeno 4 milioni di italiani avevano fatto anche il semplice gesto di mettere un volantino nella buca del proprio condominio.

Tre anni fa, a quest'ora, si erano appena chiusi i seggi e iniziava lo spoglio.
Vinse il Sì, erano 27 milioni di Sì.

Tutto questo avvenne nonostante un Presidente del Consiglio avesse invitato gli italiani ad andare al mare in quel fine settimana e un Ministro dell'Interno invitasse a mezzogiorno del 13 giugno a non andare più a votare perché il quorum era stato raggiunto (sperando nell'abbassamento di quel quorum per la notoria bassa affluenza del voto all'estero) 

Ad oggi è ancora evidente il silenzio dei media e della politica perché di Acqua Pubblica non si deve mai parlare tantomeno del rispetto dei referendum, cioè del rispetto della volontà dei cittadini.
Si nascondono così anche gli ulteriori tentativi di privatizzazione di un servizio essenziale alla vita come l'Acqua, come evidente nell'art. 23 dell'ultimo decreto legge IRPEF (sotto riportato).

Il Governo insiste con la ricetta delle politiche di austerità per ridurre il debito pubblico, favola da raccontare obbligatoriamente tutte le sere agli italiani prima di mandarli a dormire.
A marzo avevamo raggiunto 2.120 miliardi di euro, ad aprile siamo a quota 2.146,4 miliardi.
La ricetta comprende dismissione di patrimonio pubblico, privatizzazioni dei servizi pubblici locali, jobs act, grandi opere inutili, colate di cemento, precarizzazione delle vite.
Il filo continuo degli ultimi tre governi non si smentisce, la macchina asfaltatrice non si ferma, è andata in loop.
Con la scusa che "tutti devono fare sacrifici", vengono ad essere sacrificati tutti i beni comuni in nome del Dio Denaro perché il mercato ha fame, molta fame e anche tanta sete.

La domanda sorge spontanea: jobs act, dismissioni e privatizzazioni sono necessarie per ridurre il debito pubblico oppure il costante aumento del debito pubblico è necessario per far passare jobs act, dismissioni e privatizzazioni?

Intanto la legge per l'Acqua Pubblica votata all'unanimità in Regione Lazio lo scorso marzo è oggetto di impugnativa da parte del Governo con motivazioni lontane dalla realtà.
E in Parlamento è stata depositata la legge per l'Acqua Pubblica grazie al lavoro congiunto tra il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e l'intergruppo parlamentare per l'Acqua Bene Comune della Camera dei Deputati, un testo che riprende la legge di iniziativa popolare depositata nel 2007 sottoscritta da oltre 400mila cittadini.

E' ora di discutere questa legge in Commissione Ambiente.
L'Acqua tornerà ad essere Pubblica se ci sarà, oltre all'azione parlamentare, anche e soprattutto una forte mobilitazione sociale che spinga la politica nella giusta direzione, verso il rispetto della volontà popolare, il rispetto di 27 milioni di Sì.

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi Vinci!!!

allegato testo art. 23 decreto legge "Irpef"

AZIENDE MUNICIPALIZZATE
ARTICOLO 23.
(Riordino e riduzione della spesa di aziende, istituzioni e società controllate dalle amministrazioni locali).
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, comma 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dall’articolo 1, comma 569, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il Commissario straordinario di cui
all’articolo 49-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, entro il 31 luglio 2014 predispone, anche ai fini di una loro valorizzazione industriale, un programma di razionalizzazione delle aziende speciali, delle istituzioni e delle società direttamente o indirettamente controllate dalle amministrazioni locali incluse nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, individuando in particolare specifiche misure:
a) per la liquidazione o trasformazione per fusione o incorporazione degli organismi sopra indicati, in funzione delle dimensioni e degli ambiti ottimali per lo svolgimento delle rispettive attività;
b) per l’efficientamento della loro gestione, anche attraverso la comparazione con altri operatori che operano a livello nazionale e internazionale;
c) per la cessione di rami d’azienda o anche di personale ad altre società anche a capitale privato con il trasferimento di funzioni e attività di servizi.
1-bis. Il programma di cui al comma 1 è reso operativo e vincolante per gli enti locali, anche ai fini di una sua traduzione nel patto di stabilità e crescita interno, nel disegno di legge di stabilità per il 2015.

ps: ringrazio Marco Bersani di Attac Italia 100% per i dati e gli spunti di riflessione forniti.

giovedì 19 settembre 2013

Aderiamo con convinzione all'intergruppo per l'Acqua Bene Comune, si attui il referendum

Aderiamo con convinzione all'intergruppo per l'Acqua Bene Comune, si attui il referendum
Si presenta l'intergruppo parlamentare Acqua bene comune che si è riunito per la prima volta lo scorso mercoledì. L'intergruppo, nato su invito del Forum italiano dei movimenti per l'acqua, ha lo scopo di dare seguito alla volontà popolare a fronte dello straordinario risultato dei referendum 2011 sull'acqua pubblica. In quell’occasione 27 milioni di cittadini si sono recati alle urne per dire “fuori i profitti dall'acqua, fuori l'acqua dal mercato”.
È nostro compito, in questo ambito, dar seguito al voto di 27 milioni di persone che sono sedute insieme a noi nelle aule parlamentari e sono rappresentati trasversalmente in tutti gli schieramenti. Personalmente sento una forte responsabilità, quella di dare voce e seguito alla forte mobilitazione sociale che ha visto protagonisti alcuni milioni di cittadini e anche noi che ora siamo in Parlamento.
Uno dei principi del MoVimento 5 Stelle è quello di farsi portavoce delle istanze della cittadinanza. E per un tema importante come la gestione del servizio idrico, lavorerò affinché questo processo partecipato di straordinaria forza entri con altrettanta forza nelle istituzioni per restituire alle stesse valore e legittimità democratica.
Lo scorso giovedì in commissione Ambiente abbiamo iniziato una discussione su una risoluzione per l'acqua che comprende gli obiettivi dell'intergruppo, il nostro auspicio e impegno è che si produca un documento unico tra le forze politiche. L’acqua deve essere di tutti.
Federica Daga

mercoledì 18 settembre 2013

Il tema dell'acqua torni al centro del dibattito politico-istituzionale

Immagine in linea 1

COMUNICATO STAMPA

Intergruppo parlamentare per l'Acqua Bene Comune: il tema dell'acqua torni al centro del dibattito politico-istituzionale

Oggi mercoledì 18 settembre presso la Sala Conferenze Stampa della Camera dei Deputati alcuni componenti dell'intergruppo parlamentare per l'Acqua Bene Comune insieme al Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua hanno incontrato la stampa per illustrare le tempistiche di lavoro e gli obiettivi, tra cui sono stati individuati come prioritari:
  • il deposito della legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua con i dovuti aggiornamenti;
  • lavorare in sinergia con gli Enti Locali affinchè anche a livello territoriale le politiche sulla gestione del servizio idrico integrato siano coerenti con i contenuti e i principi della suddetta legge d'iniziativa popolare e di piena attuazione degli esiti referendari;
  • lavorare affinchè si giunga ad un testo condiviso in merito alla risoluzione con cui si impegna il Governo ad attuare gli esiti referendari attualmente in discussione presso la Commissione Ambiente della Camera;
  • in attuazione dell'esito referendario, lavorare affinchè nei prossimi provvedimenti governativi, compresa la legge di stabilità, venga esclusa la possibilità di riformulare l'attuale situazione normativa relativa alle modalità di affidamento dei servizi pubblici locali limitando, in qualunque modo, la possibilità di gestione pubblica;
  • presentazione e sostegno di provvedimenti che riportino tutte le competenze in materia di regolamentazione del ciclo delle acque e del servizio idrico e conseguentemente della determinazione del metodo tariffario sotto la competenza del Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare e che si pongano l'obiettivo dell’immediato ritiro del Metodo Tariffario Transitorio predisposto dall'Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per il servizio idrico integrato.
Questi i primi passi che si intendono intraprendere anche al fine di riportare il tema della gestione pubblica dell'acqua al centro del dibattito politico-istituzionale.

Roma, 18 Settembre

martedì 17 settembre 2013

CONFERENZA STAMPA Intergruppo Parlamentare

INVITO CONFERENZA STAMPA

Intergruppo parlamentare per l'Acqua Bene Comune riprende lavoro su Legge di Iniziativa Popolare
Sala Conferenze Stampa della Camera dei Deputati, mercoledì 18 ore 13.00

Lo scorso 12 giugno, secondo compleanno dei referendum del 2011, è stato istituito l’Intergruppo parlamentare per l’Acqua Bene Comune a cui hanno aderito oltre 200 Deputati e Senatori di diversi gruppi parlamentari e l'11 settembre si è svolta una prima riunione. Alcuni componenti dell'intergruppo incontreranno la stampa per illustrare gli obiettivi e tempistiche del lavoro.

Verrà inoltre annunciato ufficialmente il deposito della legge d’iniziativa popolare "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico" promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che, dal 2007, giace nelle aule del Parlamento e che è finalmente giunto il momento di discutere.

Interverranno:
alcuni dei Parlamentari che hanno aderito all'intergruppo e il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Per l'intergruppo Acqua Bene Comune
On. Federica Daga - Movimento 5 Stelle
On. Raffaella Mariani - Partito Democratico
On. Serena Pellegrino - Sinistra Ecologia e Libertà