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venerdì 6 febbraio 2015

APPROVATO EMENDAMENTO SU ACQUE REFLUE

APPROVATO EMENDAMENTO SU ACQUE REFLUE

Vittoria significativa del M5S contro lo strapotere dei commissari di governo. Nel Milleproroghe è stato approvato un nostro emendamento (a prima firma Federica Daga) che rinvia al 30 settembre 2015 (invece che il 28 febbraio) l'obbligo di attivare il potere sostitutivo deel Governo (che si traduce con nuovi Commissari straordinari) per deputatori e sistemi fognari oggetto di procedura di infrazione.

Siamo in un ritardo gravissimo. Ma allo stesso tempo riteniamo che con troppa facilità il governo voglia usare i poteri sostitutivi nominando commissari ovunque invece di sostenere i Comuni nella realizzazione di opere necessarie e fondamentali come i sistemi di collettamento fognatura e depurazione.
Per questo abbiamo chiesto di prorogare l'obbligo di avviare la procedura di esercizio del potere sostitutivo del Governo, che non risolve i problemi, ma col preciso impegno che vengano forniti ai comuni tutto il sostegno e gli strumenti necessari per adeguarsi da qui al 30 settembre.

Monitoreremo affinchè ciò avvenga. E inoltre ci domandiamo: e i gestori che percepiscono le tariffe pagate dai cittadini anche per fornire tali servizi cosa fanno?
Infine il Governo ancora una volta ha dovuto ammettere che quanto previsto dallo Sblocca Italia approvato lo scorso novembre è concretamente irrealizzabile nei tempi da loro immaginati, e che i problemi dell'Italia non si risolvono nominando commissari a destra e a manca. Andiamo avanti sempre più determinati al fianco dei cittadini e degli enti locali, per il diritto all'acqua per tutti, un'acqua trasparente, depurata e di buona qualità!»

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/ambiente/2015/02/acque-reflue-vittoria-m5s.html

venerdì 8 agosto 2014

È su Lex la proposta di legge su Acqua Potabile e Trasparente.

ACQUA, POTABILE E TRASPARENTE. PROPOSTA DI LEGGE PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI.

È su Lex la proposta di legge sull'acqua potabile e trasparente. 

Partecipate per un testo condiviso https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/
Se non siete iscritti al blog, potete commentare su federicadaga.blogspot.com

Che acqua beviamo dai rubinetti? Troppo spesso a questa domanda il cittadino non riesce ad avere risposte per mancanza di trasparenza da parte di regioni, ASL e gestori del servizio idrico.
Per la sua conformazione geografica il paese ha a disposizione grandi riserve di acqua, ultimamente mal gestite, che vede il cittadino si rivolge al mercato delle acque in bottiglia.

Purtroppo i recenti scandali che hanno visto coinvolti gli acquedotti di varie regioni, dalla Calabria all'Abruzzo passando per il Lazio, con acqua all'arsenico o ai solventi clorurati distribuita a centinaia di migliaia di persone, rivelano l'esistenza di forti criticità del sistema e di carenze delle norme attuali. Inoltre inizia ad essere evidente la condizione di inquinamento che affligge le falde acquifere di molte regioni.

Per questa ragione il M5S deposita una proposta di legge volta a riformare in maniera profonda il sistema di controllo dell'acqua potabile, oggi regolato dal Decreto legislativo 31/2001.

La proposta di legge pone al centro dell'attenzione il tema della trasparenza e dell'accesso ai dati dell'acqua potabile da parte dei cittadini. Oggi in moltissime aree del paese ASL e gestori non mettono a disposizione sul WEB o non aggiornano i dati relativi ai controlli che pure sono quasi quotidiani.
Altro aspetto qualificante della proposta è l'introduzione di un Piano di sicurezza delle acque destinate al consumo umano, strumento suggerito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Piano dovrà essere incentrato non solo sulla qualità dell'acqua ma anche sulla sua disponibilità, tenendo conto degli effetti potenziali dei Cambiamenti climatici in atto. Il Piano dovrà essere elaborato dalle regioni con con la partecipazione dei cittadini. Inoltre si prevede che il Ministero della Salute rivaluti i limiti di legge ogni tre anni sulla base delle evidenze scientifiche, introducendo altresì nuove linee guida per la ricerca da parte delle ASL di sostanze non tabellate ma ugualmente pericolose e la valutazione degli effetti sinergici sulla salute di sostanze che possono essere presenti contemporaneamente nell'acqua.
La proposta preclude la captazione di acque potabili da siti inquinati e nelle aree immediatamente a valle.
Infine, a tutela del diritto dei cittadini ad avere acqua salubre e "trasparente", si aumentano notevolmente le sanzioni pecuniarie che oggi sono risibili e si introducono sanzioni penali per i casi più gravi di violazione delle norme sulla potabilità, prevedendo anche nei casi più gravi la decadenza dell'affidamento del servizio per le società di gestione.