Coordinamento Romano Acqua Pubblica
mercoledì 5 marzo 2014
CRAP: Sventato il colpo di mano di ACEA sugli aumenti in bolletta.
Coordinamento Romano Acqua Pubblica
lunedì 10 febbraio 2014
Il Governo non vuole l'Acqua Pubblica! Il PD non rispetta la volontà popolare!
Nell'articolo 13 del Destinazione Italia che tratta di stanziamenti per Expo 2015, è stato inserito un comma che nulla ha a che fare con il titolo dell'articolo e che va a modificare il nome dell'AEEG aggiungendo ufficialmente il Servizio Idrico tra le sue competenze per le funzioni di regolazione e controllo.
Questo atto va ad avallare quanto definito nel Salva Italia del dicembre 2011, quando il Governo Monti attribuiva la ridefinizione del metodo tariffario transitorio all'AEEG, un'authority garante del MERCATO, andando già allora contro la volontà popolare che, con il voto di 27 milioni di italiani ai referendum 2011, ha sancito che l'acqua debba stare fuori dal mercato e che non si possa fare profitto su di essa.
Assegnare le funzioni di regolazione e controllo del servizio idrico all'AEEG, significa materialmente mettere l'Acqua sul mercato, trattandosi di un'autorità di regolamentazione del mercato appunto.
L'AEEG ha fallito il suo mandato avendo creato una tariffa transitoria (e retroattiva) con il profitto nascosto sotto mentite spoglie: da “remunerazione del capitale investito” sono arrivati a chiamarlo "oneri finanziari", remunerazione cioè profitto abrogato con il referendum!
Hanno quindi fatto rientrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta!
Ricordo che il Consiglio di Stato, su una richiesta fatta dell'AEEG, ha dichiarato che la remunerazione del capitale investito DEVE essere restituita ai cittadini, proprio perché il risultato del referendum è stato chiaro: fuori i profitti dall'acqua!
Nei prossimi giorni ci sarà la seconda udienza per il ricorso al TAR della Lombardia promosso dal Forum dei movimenti per l'Acqua e da Federconsumatori sulla questione tariffa.
Un nodo già risolto dal referendum, non rispettato dal garante del mercato e quindi impugnato dai cittadini.
Diteci voi se chi vince un referendum deve arrivare ai tribunali per vedere rispettata la volontà popolare!
Come è rimasto tale il nome dell'AEEG per ben due anni dall'assegnazione del Salva Italia, può restarlo per altro tempo ancora, magari in attesa del pronunciamento del TAR.
Questa del Governo è una forzatura che va in continuità con il precedente governo, quello dell'austerità, che continua a non rispettare la volontà popolare, tradisce i referendum per l'Acqua Pubblica e non rispetta le istanze dei movimenti che hanno portato 27milioni di cittadini al voto.
Il nostro emendamento toglie dalla competenza dell'AEEG la regolazione e il controllo del servizio idrico e mette l'Acqua nelle mani del ministero dell'ambiente, nel rispetto di quanto elaborato dai comitati per l'Acqua Pubblica e nel rispetto della volontà popolare.
martedì 28 gennaio 2014
Roma: sventata, per ora, la tariffa-truffa.
I Sindaci rinviano la decisione.
Nonostante le decisioni sulla gestione del servizio idrico spettino all'assemblea dei Sindaci è infatti emerso come, nel corso degli anni, il gestore privato abbia di fatto ignorato le indicazioni da essa ricevute.
Ci auguriamo quindi che la decisione presa oggi, rappresenti l'inizio di un'inversione di rotta che veda i Sindaci compatti nell'opporsi ai ricatti del gestore privato.
venerdì 15 novembre 2013
Acqua Pubblica: rispetto referendum, la tariffa sociale non basta.
COMUNICATO STAMPA
La tariffa sociale non basta. Ministro Orlando e Governo Letta rispettino davvero i referendum togliendo i profitti dalla bolletta e iniziando processo di ripublicizzazione.
Apprendiamo dalle dichiarazioni del Ministro Orlando e dal comunicato ufficiale diffuso a termine dell'odierno Consiglio dei Ministri che nel Disegno di Legge collegato alla Legge di Stabilità recante disposizioni in materia ambientale ci sarebbe una "prima risposta al messaggio politico venuto dal referendum".
In particolare si fa riferimento alla istituzione della tariffa sociale del servizio idrico integrato che secondo il Governo andrebbe a rendere effettivo l’obiettivo di rafforzare la natura “pubblica” della risorsa acqua e di conseguenza dare attuazione all'esito referendario.
Come Forum dei Movimenti per l'Acqua, promotore del referendum del 2011, contestiamo nettamente questa lettura, non perché la tariffa sociale non sia una questione di assoluta rilevanza soprattutto in un periodo di grave crisi economica e occupazionale, ma perché la copertura di questa tariffa sociale viene individuata in una nuova apposita componente tariffaria in capo ai cittadini e che quindi graverà ulteriormente sulle bollette.
Infatti il referendum si poneva l'obiettivo, tra l'altro raggiungendolo in pieno, di eliminare i profitti dall'acqua e quindi garantire una ridistribuzione degli oneri sulle tariffe dai gestori ai cittadini e non tra i cittadini stessi, come invece deriva dal provvedimento adottato quest'oggi dal Governo.
Inoltre ci teniamo a ricordare al Ministro Orlando e al Governo che la piena e reale attuazione dell'esito referendario è la definitiva eliminazione della quota di remunerazione dalla tariffa del servizio idrico, la quale a fine 2012 è stata fatta rientrare dalla finestra dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas sotto la voce del "costo della risorsa finanziaria", oltre al raggiungimento di una vera gestione pubblica e partecipativa dell'acqua in Italia.
Per queste ragioni non possiamo trovarci d'accordo con il Ministro e con il Governo, al contrario continueremo la mobilitazione a tutti i livelli fino a quando non sarà pienamente rispettata la volontà popolare
Roma, 15 novembre 2013
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Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
www.acquabenecomune.org
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=2406:la-tariffa-sociale-non-basta-no-allelusione-del-referendum&catid=53&Itemid=67
mercoledì 2 ottobre 2013
Ennesimo passo falso dell'Authority: la nuova tariffa idrica è un fallimento
Come già rilevato in occasione dell'uscita della relazione annuale dell'attività dell'Autorità dell'Energia Elettrica ed il gas è evidente il fallimento del suo operato per quanto riguarda il recepimento della nuova tariffa. Questi i dati impietosi: se si ragiona su base regionale sono ben 9 su 20 le regioni da cui non è pervenuta all'AEEG nessuna approvazione, ovvero il 45%; mentre se si fa riferimento al numero delle AATO esistenti prima della soppressione avvenuta il 31 dicembre 2012, solo 21 su 91 hanno approvato la nuova tariffa (ossia il 23%). L'Authority stessa è stata costretta ad ammettere la totale déblacle dichiarando con prolissi giri di parole "una forte necessità di approfondimenti e valutazioni, per identificare le determinanti della complessità dell’iter deliberativo del settore, individuando le possibili misure di semplificazione, di promozione della chiarezza delle valutazioni equitative, della trasparenza e della coerenza tra le opzioni decisionali e gli obiettivi di efficienza e qualità."
Per quanto ci riguarda il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua continuerà ad osteggiare la tariffa truffa redatta da coloro che, il 12 e il 13 giugno del 2011, erano evidentemente distratti e non si sono accorti di un referendum votato da 27 milioni di persone e che ha eliminato il profitto dalla gestione del servizio idrico.
Roma, 2 ottobre 2013
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=2332:aeeg-ennesimo-passo-falso&catid=37:primo-piano